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Lo Zen e l’arte del Calcetto

FlorenPass n.4/2010, Recensioni Comments (0)

Psicologia, polemica e un gran Torneo di Calcetto

Lori Gerson                                                                                                   Firenze

Sangue. Sudore. Lacrime. Per non menzionare destrezza, azione, psicologia zen e polemica. Ma la polemica può aspettare, perché prima della polemica c’è stata la bellezza del gioco, lo spirito di competizione e l’eccitazione di vedere i migliori giocatori internazionali di calcetto nello stesso posto, nel famoso Torneo Calcetto di Europass, il 4 agosto a Firenze.

Per le persone che non sanno, il Torneo Calcetto dell’Europass è il torneo di calcetto più importante d’Europa, un fatto confermato dall’ampio numero dei paesi dei giocatori: Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Polonia, fra gli altri. Sedici giocatori hanno cominciato il Torneo, tutti in una forma invidiabile e con un unico scopo: vincere.

Dopo un sorteggio per determinare le squadre (un uomo ed una donna), il Torneo è stato diviso in due parti, con le migliori squadre che sono passate alla seconda parte. La temperatura è salita a 40 nella seconda parte, con ancora di più emozioni e intensità. Konstantin e Barbara, tra urli e salti (di lei), giocavano con molto passione, mentre Angela e Nicchi giocavano con uno stile più riservato ma non per quello meno efficace.

Ma alla fine, la finale mostrava il meglio del torneo – Mira e Cristiano contro Lara e David – ed anche il peggio, con una polemica che scoppiata per un presumibilmente errore dell’arbitro. Le due squadre hanno mostrato talento, forza e determinazione. Attaccando, bloccando, da un lato all’altro la palla volava…8-8…9-8…9-9…dopo, due punti per Lara e David ed il dramma è finito.

I vincitori erano contentissimi. Era una sensazione “come quando la Spagna ha vinto il mondiale…ma meglio!” ha detto Lara. David ha riconosciuto di avere sbagliato al principio, ma per essere “umili e tranquilli” hanno cambiato di strategia, con Lara in difesa e lui in attacco, e il resto è storia. Lui, con il suo stile psicologico inspirato dal gran tennista John McEnroe, ha un futuro promettente nel mondo del calcetto internazionale.

Benché Cristiano fosse un po’ infastidito, tutti hanno riconosciuto che il fallo (quello che non si può toccare la palla due volte con la stessa linea di giocatori) sia successo durante tutto il torneo senza essere fermato. E Cristiano, sempre un gentiluomo, ha riconosciuto che i vincitori hanno giocato “con forza.” Per lui, si tratta di prepararsi per la nuova stagione e “fare un grosso sforzo.” Lara e David: siete avvisati.

admin @ October 19, 2011

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